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SENTIERO 390 (Senter Bandit)
(COLLE DI S. EUSEBIO – COLLE DI S. VITO / NAVE / S. GALLO / BRESCIA)
 
Colle di S. Eusebio m. 574 – Incrocio con sentiero 392 (Caino-Monte Ucia)  m. 700 – Compiano m. 571 – Colle di S. Vito m. 566 – S. Gallo (frazione di Botticino) m. 490
 
Varianti
Brescia m. 260 (tramite il Sentiero 3V),
Nave m. 329 (tramite il Sentiero 3V),
 
Sviluppo complessivo 13 chilometri
 
Tempo di percorrenza (Colle S. Eusebio – Colle di S. Vito – S. Gallo) 5 ore
 
Tempo di percorrenza delle Varianti:
-         Arrivo a Brescia (Pusterla) – da Colle di S. Vito seguendo il 3V – 7,30 ore,
-         Arrivo a Nave – da Colle di S. Vito seguendo il 3V – 5,20 ore.
 
 
Premessa
 
Il 390 è un sentiero di medio/lunga percorrenza (circa 5 ore) abbastanza impegnativo, non solo per la lunghezza (oltre 10 chilometri) e per i dislivelli da affrontare, ma soprattutto per il fondo sconnesso (roccette e sassi per buona parte del percorso). Quindi si consigliano scarponcini robusti.
 
Nulla vieta di percorrere il sentiero, sia all’andata, sia al ritorno, ovviamente, con raddoppio dei tempi, distanze, dislivelli, ecc.; capacità, però, non alla portata dell’escursionista medio.
 
L’ideale, invece, è di percorrerlo in un solo senso, o portando una macchina alla partenza, e una all’arrivo (circa un’ora di tempo per gli spostamenti da un posto all’altro); o, preferibilmente, portandosi con un autobus extraurbano al Colle di S. Eusebio  e ritornando a casa da S. Gallo / Nave / Brescia – Pusterla sempre con un autobus. e ritornando a casa da S. Gallo / Nave / Brescia – Pusterla sempre con un autobus.
 
Il Colle di S. Eusebio si può raggiungere con gli autobus di Trasporti Brescia Nord
Tel: 840.62001 www.sia-autoservizi.it, in particolare quelli della linea Brescia – Bagolino (ma non tutti passano dal Cole di S. Eusebio) e quelli della linea Brescia-Bione-Agnosine. Per es. attualmente (estate 2010) c’è un autobus che parte dall’Autostazione SIA alle 7,40 diretto a Bagolino, con fermate in P.za Garibaldi, Piazzale C. Battisti, Piazzale Corvi, che arriva al Colle di S. Eusebio alle 8,18.
Da S. Gallo e da Nave si può raggiungere Brescia con gli Autobus di Brescia Trasporti, i cui biglietti si possono acquistare anche a bordo, in particolare, la linea 8 da S. Gallo (solo giorni feriali) e la linea 7 da Nave, per informazioni sugli orari telefonare a Brescia Trasporti 800.013812 – www.bresciamobilita.it
 
Attenzione:
-         Lungo il percorso non si trova acqua, né, tantomeno, esercizi pubblici, quindi è necessario portarsi appresso l’acqua e gli eventuali viveri.
-         Si attraversano diversi appostamenti fissi di caccia e, quindi, durante il periodo della caccia, usare la massima cautela vicino agli appostamenti, cercando di disturbare il meno possibile e, magari, percorrendo il sentiero il martedì o il venerdì, giornate di silenzio venatorio.
-         Non ci sono particolari pericoli, se non alcuni tratti, leggermente scoscesi.
-         In caso di necessità, se si volesse abbandonare il percorso utilizzare i sentieri/sterrate che portano a Caino (per es. il 392).
 
Non è un percorso particolarmente panoramico, perché per buona parte si svolge nel bosco, con vedute limitate alla Valle del Garza.
 
Nella descrizione del percorso si è preferito considerare come punto di partenza il Colle di S. Eusebio perché è più facilmente raggiungibile, soprattutto con gli autobus extraurbani (cfr riquadro soprastante) ed è a una quota più alta dei vari punti di arrivo (Colle di S. Vito / S. Gallo / Nave / Brescia-Pusterla).
 
Il Sentiero 390, inizialmente creato dal GEC (Gruppo Escursionisti di Caino), è ora in gestione alla Sezione CAI di Brescia.
 
Il 390 è conosciuto anche come Senter Bandit, antico cammino che collegava la Val Sabbia con Brescia. Scorciatoia che evitava i paesi, e, per questo motivo, apprezzato sia da banditi (di qui il nome), perlopiù contrabbandieri, che da viandanti e pellegrini.
 
 
Descrizione del percorso
 
La parte iniziale del Sentiero è in comune con il Sentiero 391 (del CAI di Nave e di Brescia), dedicato agli alpinisti Donna e Guarneri.
Il sentiero parte da piccolo piazzale (con diversi posti auto), a lato della strada per Vallio Terme, alla destra del valico per chi proviene da Caino, a lato di un palo con frecce segnavia.
L’avvio è decisamente in salita su stradina cementata (strada privata, ma percorribile dagli escursionisti). Dopo una piccola cabina della SNAM, la stradina diventa sterrata, parzialmente cementata nei punti più ripidi.
Poco dopo si passa presso un appostamento fisso di caccia (il primo di una lunga serie). Valgono qui le raccomandazioni fatte nella premessa, che non ripetiamo, ma invitiamo caldamente a rispettare.
Strada facendo s’incontra qualche sentiero “secondario” ma noi ci manterremo sul sentiero principale che si alza sul costone che divide la Valle di Vallio dalla Valle del Loc.
Raggiunte alcune bianche roccette, a circa 740 metri di quota, Fine tratto comune con il Sentiero 391 (ore 0,20 – 0,20), abbandoniamo momentaneamente il Donna-Guarneri, che sale a sinistra, mentre il Senter Bandit tiene la destra in piano.
Poco dopo si passa sotto un appostamento di caccia; più avanti si supera una valletta e raggiunto un costone si supera una traccia di sentiero tenendo la sinistra in piano rientrando nel bosco.
Si supera un’altra valletta e si raggiunge un costone ed anche in questo caso si supera una traccia di sentiero rientrando nel bosco.
Procedendo si confluisce su sentiero non segnato e lo si percorre tenendo la sinistra in leggera salita.
Il nostro sentiero, più avanti, diventa una stradina sterrata che si percorre per breve tratto; infatti, poco prima che la stradina confluisca su una strada sterrata, la si abbandona per prendere a destra in discesa un sentiero che si dirige verso un “altarino” ricavato sotto un masso.
Si arriva ad un appostamento di caccia con baracca che si supera, arrivando poi ad una strada sterrata, che si percorre girando a destra in discesa.
Dopo poche centinaia di metri si lascia la sterrata per prendere a sinistra in salita una traccia. Fare molta attenzione ai segnavia bianco/rossi perché la traccia di sentiero è molto poco visibile.
Si prosegue su “traccia” per un tratto non breve.
Al successivo bivio, si tiene la sinistra in salita arrivando, più avanti, ad un baracca di legno dove proseguiamo a sinistra in salita.
In breve si raggiunge l’incrocio con il sentiero 392 (ore 1,30 – 1,50), che va da Caino al Monte Ucia, di cui ne percorriamo un breve tratto in comune girando a destra in discesa, in direzione di Caino.
Poco dopo, termine del tratto comune con il 392 (ore 0,10 – 2,00), si avanza tenendo la sinistra in piano al bivio (girando a destra si andrebbe a Caino).
Caino è servita dagli autobus urbani di Brescia Trasporti, in particolare dalla linea 7, per informazioni sugli orari telefonare a Brescia Trasporti 800.013812 – www.bresciamobilita.it
 
Si procede ora quasi in piano sino a confluire su un sentiero, che proviene da un vicino capanno poco più in basso, che si percorre tenendo la sinistra.
Superata più avanti una valletta si perde decisamente quota e, ad un bivio, si tiene la sinistra. Si passa a fianco di una pozza e di una piccola sorgente sino ad arrivare ad una baracca di lamiera e legno dove, ad un bivio, si tiene la destra in piano, almeno inizialmente.
Ci si abbassa ancora seguendo il sentiero principale superando andando diritti alcuni piccoli sentieri.
Dove termina la discesa si arriva ad un incrocio con un sentiero per Caino (a destra in discesa) (ore 1,00 – 3,00); questo sentiero non è segnato ma è abbastanza intuitivo e in pochi minuti conduce alla contrada Fucina di Caino.
Il sentiero 390, invece, prosegue a sinistra con una decisa salita.
E’ questo un tratto particolarmente impegnativo, sia perché la traccia non è particolarmente visibile (fare quindi attenzione ai segnavia bianco/rossi), sia per la presenza di alcuni passaggi che richiedono attenzione.
Si cammina quasi sempre nel bosco a mezza costa sul versante nord del Monte Dragone con vista, quando gli alberi lo permettono, sulla valle del Garza.
Si arriva ad un incrocio con un sentiero per la Mitria di Nave (a destra in discesa) (ore 1,00 – 4,00); questo sentiero non è segnalato e in circa 20 minuti conduce alla bella Pieve della Mitria di Nave.
Nave è servita dagli autobus urbani di Brescia Trasporti, in particolare dalla linea 7, per informazioni sugli orari telefonare a Brescia Trasporti 800.013812 – www.bresciamobilita.it
 
Il sentiero 390, invece, continua su traccia non sempre chiaramente visibile, quindi prestare attenzione ai segnavia bianco-rossi, mantenendosi però, alla stessa quota fino ad arrivare prima ad una recinzione e poi ad un piccolo bivacco in località Compiano (ore 0,30 – 4,30) posto a 612 metri di quota.
Proseguendo si imbocca una sterrata che ci fa perdere quota (quasi 200 metri); si supera un tornante destrorso e al successivo tornante che porta ad una tenuta (Fratta di Compiano) si continua in discesa e poco più avanti si percorre un tornante sinistrorso.
Attenzione al successivo tornante, destrorso, dove si abbandona la sterrata per prendere un sentiero a sinistra che rimane pianeggiante fino a quando si arriva ad una proprietà cintata da rete metallica, dove si gira decisamente a sinistra in salita.
Si prosegue lungo la rete metallica per qualche centinaio di metri e si continua ancora in salita passando vicino alla Cascina Salena (che da il nome alla omonima valle) e a poste di caccia sino ad incrociare di nuovo, proveniente da sinistra, il Sentiero 391 (Donna – Guarneri)(ore 1,00 – 5,30), che ci accompagnerà sino al Colle di S. Vito.
Si attraversa l’appostamento e ci s’immette su una sterrata in discesa che seguiremo, incrociando il Sentiero della ValVerde (del Comune di Botticino), ignorando alcune strade laterali, sino ad arrivare alla Chiesetta di S. Vito , presso l’omonimo Colle (qui, come a S. Eusebio, nel significato di passo) m. 566 (ore 0,10 – 5,40).
Al Colle di S. Vito arriva una stradina asfaltata da S. Gallo (via S. Vito, appunto), e ci sarebbe lo spazio per parcheggiare alcune macchine, ma il tratto finale è segnalato come strada privata. Pertanto…….
Per scendere a S. Gallo, si deve ritornare sui propri passi per poche decine di metri per imboccare, girando decisamente a destra, una strada sterrata (che, ovviamente, scendendo dal Dragoncello avevamo avuto sulla sinistra) in discesa.
Poco più avanti la sterrata confluisce su una strada asfalta (via S. Vito), che si percorre tenendo la sinistra, sempre in discesa, sino ad arrivare alla Provinciale Botticino - Serle, proprio vicino a una fermata degli autobus urbani (linea 8).
Girando a destra (facendo attenzione al traffico) si arriva in pochi minuti a S. Gallo (frazione di Botticino) m. 475 (ore 0,20 – 6,00).
Varianti per l’arrivo
Giunti alla Chiesetta di S. Vito si può scegliere fra tre finali:
-         La via normale, che porta a S. Gallo, illustrata sopra, sicuramente la più breve;
-         L’arrivo a Nave, leggermente più lungo rispetto all’arrivo a S. Gallo, circa 20 minuti in più;
-         L’arrivo a Brescia, il più impegnativo, circa 2,30 ore in più rispetto alla via normale.
Arrivo a Nave:
Dalla Chiesetta di S. Vito seguire il 3V (Sentiero delle 3 Valli Bresciane – Silvano Cinelli), direzione Santuario di Conche. In pratica si gira a destra in discesa su sentiero.
La descrizione del percorso del 3V (prima tappa) è riportata sul sito della Sezione CAI di Brescia (http://www.cai.bs.it/vedit/pagina.asp?pagina=1348).
Arrivo a Brescia:
Dalla Chiesetta di S. Vito proseguire diritto sulla stessa sterrata seguendo il 3V (Sentiero delle 3 Valli Bresciane – Silvano Cinelli), direzione Brescia (Pusterla).
La descrizione del percorso del 3V (prima tappa), purtroppo nella sola direzione del Santuario di Conche, è riportata sul sito della Sezione CAI di Brescia (http://www.cai.bs.it/vedit/pagina.asp?pagina=1348).
 
 
Punti di appoggio
 
Colle di S. Eusebio
 Bar
 
S. Gallo
bar

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