• • • BOLLETTINO NEVE & VALANGHE • • • Bollettino nivologico
 
 
 

1 DEBOLE

2 MODERATO

3 MARCATO

4 FORTE

5 MOLTO FORTE

Cliccare qui per scaricare i volantini dello SVI

Interpretazione del bollettino

Nonostante l'impegno del CAI, negli ultimi venti anni in Italia il numero delle vittime in valanga non è calato in modo significativo. Tra le cause che originano l‘incidente vi è spesso l’imprudenza a cui si  accompagna una insufficiente, e purtroppo diffusa, conoscenza dei fenomeni legati all’innevamento, alle trasformazioni del manto nevoso, alla genesi della valanga.

Ma è anche molto probabile che, nonostante si leggono i bollettini nivologici, vi sia una interpretazi­one troppo approssimativa del tipo e dell’entità di pericolo descritto nei vari gradi della “scala di pericolo”. Infatti è frequente che, a causa della sua immediata significatività, il numero che iden­tifica il grado resti l’unico elemento di valutazione del pericolo. In pochi si soffermano a riflettere almeno sull’oggettiva che lo accompagna e che funzionerebbe già quale primo avvertimento.

Ancor meno escursionisti, nella scelta dello meta o almeno del percorso, si orientano utilizzando le sintetiche descrizioni standard riportate dal bollettino che sono sempre integrate da ulteriori informazioni di dettaglio. Per la maggior parte dei casi infatti il pericolo è localizzato in alcune zone più o meno limitate, descritte con le caratteristiche generali ma comunque facilmente individuabili, ed è espresso come la probabilità che lì si stacchino valanghe di dimensioni diverse sia spontanee che provocate dagli stessi escursionisti. Nelle circostanze in cui il pericolo vari e aumenti durante la giornata il bollettino mette in guardia precisando addirittura anche le ore più pericolose.

Infine il bollettino, che è emesso due o tre volte in settimana o immediatamente dopo una signifi­cativa variazione delle condizioni dell’innevamento, sulla base delle previsioni meteorologiche indica anche la tendenza del pericolo, per cui può essere utilizzata per qualche tempo. Come si può intuire non è quindi prudente riferirsi al solo numero per apprezzare il pericolo di valanghe.

Quasi nessuno però completa quelle stringate locuzioni riconducendole opportunamente ai significati estesi, che darebbero effettivamente canto sia della probabilità di incorrere in un travolgimento sia della gravità delle conseguenze qualora si volessero attraversare quei pendii che il bollettino indica come probabili trappole.
Si potrebbe così rilevare anche come la scala non sia affatto lin­eare: e che il grado 3 è già molto pericoloso, specialmente per gli escursionisti che non conoscano perfettamente la località in cui si svolge il tragitto; e che addirittura i gradi superiori allertano la protezione civile e quindi riducono drasticamente la possibilità di una escursione, supposto peraltro che sia raggiungibile senza rischi il punto di partenza. Nell’intento di invitare gli escursionisti a riflettere sullo stato reale della stabilità del manto, sulla probabilità di distacco della va­langa e in particolare sulle con­seguenze di un eventuale tra­volgimento, le note che seguano ricostruiscono il significato es­teso delle locuzioni utilizzate nel bollettino. Questa iniziativa si colloca negli scopi del Servizio Valanghe Italiano, organo centrale del CAI che ha il compito di diffondere la prevenzione in ambiente innevato, augurandosi che anche questo modesto strumento, si spera comunque gradito, possa contribuire a ridurre gli incidenti.

 


• • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •
C.A.I. Sezione di Brescia Onlus - Via Villa Glori, 13 - 25126 BRESCIA - tel. 030321838 – Fax 0302416163 - P.Iva 01011000179 - Cookie policy